Oggi parlavo con il Tecnico.
Gli spiegavo che in preparazione del terreno, sarà necessario pompare dell'acqua di falda dal sottosuolo perchè siamo in prossimità del mare, quindi dovremo tenere conto dei costi accessori che derivano da una lavorazione particolare.
"ah, sì, il well-point" mi ha detto lui.
"eh?" ho detto io.
"il WELL POINT" mi ha ribattuto lui.
"io so che lo chiamano EMUNGIMENTO", ho detto io, e abbiamo riso.
Però sono rimasto con la curiosità di capire perchè si usi una definizione inglese che ha ben poco a che fare con la lavorazione che vi ho appena descritto, e così sono andato a vedere: in realtà non è una definizione, è una tipologia di macchinario. La definizione giusta in inglese è drainage, ossia il prosciugamento. Peccato non averlo saputo prima, avrei potuto dirlo al tecnico così mi bocciava subito il progetto.
martedì 11 dicembre 2007
Il tennico
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venerdì 2 novembre 2007
L'impermeabile
Ogni tanto mi viene in mente l'impermeabile dell'ingegnere. Quando mi chiedeva di andare a spostargli la macchina, sapevo che avrei dovuto infilare la mano nella tasca del suo impermeabile per trovarci le chiavi. La mano avrebbe tentato di non toccare le pareti della tasca fino a infilare con l'indice o il medio l'anello del mazzo, per poi risalire lungo la fenditura, sempre senza lambire il tessuto interno della tasca. Io non so cosa ci fosse nella tasca, però l'immagine che creavo era più simile alla bava di alien, al sangue mestruale, a volte anche al moccio. Sono rimasto nello studio come apprendista per quattro anni e l'ingegnere non si è mai cambiato l'impremeabile.
So che è il secondo post consecutivo in cui parlo dei prodotti dell'uomo. Sarà il periodo.
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venerdì 21 settembre 2007
mercoledì 12 settembre 2007
Occhiali da sole
Parecchie persone hanno l'abitudine di parlare senza levarsi gli occhiali da sole.
La trovo una cosa orribilmente maleducata, perché anche lo sguardo di chi parla riveste una grande importanza durante una comunicazione qualsiasi. se dici che mia moglie è una zoccola mentre mi strizzi l'occhio magari non ti massacro subito, insomma.
Oggi parlavo con un ponteggista ciccione: questo, oltre ad indossare simpatici occhialoni ultimamoda, non mi guardava neanche mai in faccia. era come se la sua faccia non esistesse. ho pensato che se solo avesse potuto parlare con l'ano magari l'avrebbe fatto.
Andate avanti così, parlatemi pure con il vostro ano, facce da culo.
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martedì 11 settembre 2007
La colla per rasare
Oggi in studio discussione di tre quanrti d'ora sulla migliore colla per rasare.
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Ridursi all'ultimo
Anche oggi me ne sto tranquillo. guardo qualche blog, youtube, email, parlotto con la segretaria, racconto qualcosa ad un collega. perdo tempo e so che invece dovrei lavorare. i clienti mi telefonano e mi chiedono a che punto sono: non ho ancora cominciato! ci sono nove persone che aspettano i miei capolavori (ah, il mio ultimo capolavoro!) e invece io sto lì, cerco altre cose da fare per distrarmi dal pensiero che dovrei fare quelle cose. Chissà perchè, è sempre stato così. da quando ero bambino, e mio papà mi diceva "ma perchè ti devi sempre ridurre a fare le cose all'ultimo momento?". Poi con il tempo la frase, che veniva detta almeno una volta alla settimana, è diventata "ti riduci sempre all'ultimo". Sarà sempre così.
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09:51
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giovedì 16 agosto 2007
L'asimmetria
Quando ero un bambino avevo un vicino di casa, Mauro, più o meno della mia età, con cui giocavamo spesso. Ricordo che costruiva delle cose con il lego completamente asimmetriche, da cui la definizione di "maurata". Ci faceva morire dal ridere con le sue invenzioni. Anche oggi quando disegno qualcosa di particolare, cerco l'asimmetria perchè la sento come una dote consegnatami da un amico.
Mi piace fare cose asimmetriche, giocare con i volumi, i colori. Il neoplasticismo mi ha influenzato fino a scriverne una tesi di laurea. e tutto perchè l'asimmetria non è naturale. è proprio la caratteristica che può rendere un progetto più umano e meno meccanico: la natura è meccanica, ripetitiva, fondata su leggi che i matematici hanno interpretato e trascritto. Tutto è riconducibile al calcolo rigoroso. Ho sempre odiato i calcoli, quando sono andato per la terza volta a sostenere l'esame di matematica il professore mi ha liquidato perchè si era stancato di vedermi. Ecco perchè amo le forme maurate. perchè i calcoli devi farli dopo, per metterle in pratica, e solitamente ci pensa l'ingegnere strutturista!
Poco tempo fa, sono andato a vedere un documentario su Frank O. Ghery, uno dei grandi architetti contemporanei. La sua progettazione parte dal materiale cartaceo plasmato e derivato da una sua immagine mentale, magari anche non troppo chiara.
Lavora in quattro dimensioni.
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18:10
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mercoledì 25 luglio 2007
martedì 24 luglio 2007
Forte dei Marmi

O "forte li marmi" come dice mia figlia. Ho un cliente che deve farci la casetta di villeggiatura.
E' appassionato di quadri, ottimo gusto in generale, misura molto le parole.
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14:11
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martedì 27 marzo 2007
Aggiornamenti
Sono successe un paio di cose abbastanza fastidiose: ho smesso di cercare case a lainate nonostante i buoni risultati perchè praticamente mobbizzato, e ho dovuto affrontare tre notti piegato in due dal dolore alla cistifellea (probabile presenza di calcoli). Nel primo caso il mobbizzatore è un vero pisquano. Se già nella sua testolina aveva in mente di contare su altre persone non doveva nemmeno propormi la cosa: il succo del discorso era sì, tu vieni, comunque io devo prendere altre due persone che fanno il tuo stesso lavoro. Ma allora mi spieghi che cosa vengo a fare? Così ci pestiamo i piedi in tre?
La cistifellea è infiammatissima poverina, d'altronde ho bevuto pesantemente e non ero più abituato. Giovedì il responso dell'ecografia addominale.
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16:36
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martedì 6 marzo 2007
caccia all'immobile
fantastico, oggi ho fatto il primo giro di perlustrazione nella zona di mia competenza (lainate1). Bella sezione, che pullula di villette più o meno ricche e dotate di giardino con nani al seguito: devo dire che ho goduto perchè sono tornato dal tour che avevo la saccoccia piena di informazioni. Almeno 30 indirizzi interessanti con abitazioni chiuse o dismesse; discorso da approfondire per capire come trovare i proprietari...e cominciare a far fruttare il nuovo ramo!
Domani vado a san vittore olona, ridente paese dove dovrei ampliare una villa bifamiliare. mi tocca un primo assaggio in comune per recuperare informazioni, soprattutto sugli oneri concessori a cui va incontro il mio cliente.
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17:21
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giovedì 1 marzo 2007
nuova costola
Oggi ho fatto germogliare un nuovo ramo dello studio: l'intermediazione immobiliare. Da anni mi guardo in giro alla ricerca di immobili dismessi da poter recuperare, ma era più un gioco da architetto che non una reale scommessa. Ho pensato di farlo diventare una parte del mio lavoro, entrando anche nel processo di vendita. Vediamo se sono abbastanza bravo...
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18:54
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martedì 27 febbraio 2007
RonArad

Siete andati a vedere il banco di Ron Arad? C'è una splendida intervista tutta su di lui nel nuovo numero di "sette".
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mercoledì 21 febbraio 2007
una scala

Sto renderizzando una scala per un collega.
Trovo che il disegno sia semplice ma interessante al tempo stesso.
Questa è la versione elicoidale, devo farne anche una quadrata.
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18:01
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agente?
un intermediatore immobiliare della Gabetti mi ha chiesto se voglio seguire una sua agenzia nel milanese. si tratterebbe di "fare il venditore": siccome ha visto una buona propensione da parete mia al rapporto interpersonale, mi ha proposto di cercare nuovi clienti, con un ricavo del 30% sulla provvigione totale (dal 3 al 4%).
A parte il fatto che vedo il tipo di impegno un po' distante da quello che fino ad ora è stato il mio lavoro, sono comunque lusingato ed attirato dalla prospettiva di fare "entrare altro fieno in cascina", frase cara al mio amico carlo.
mah, vedremo. vi tengo aggiornati, so che siete numerosissimi e non aspettate altro che il seguito della puntata.
Un cliente vuole accaparrarsi tutti i solai del piano sottotetto per poter ampliare il suo appartamento collegandolo dal piano inferiore. peccato che sia interista, il progetto di recupero sarà meno entusiasmante.
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14:09
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martedì 20 febbraio 2007
lavoro e carriera
sono un architetto, del genere "artigiano".
sono daltonico, vesto spartano, parlo sinceramente e faccio bellissime presentazioni dei miei lavori con supporti grafici 3d che piacciono solitamente molto ai miei clienti. ma la cosa che mi piace di più è il cantiere. vedere il disegno che prende forma e si tramuta in una cosa viva, presente, creatura del tuo pensiero anche se minato dal compromesso con la committenza, è una sensazione bellissima. e poi c'è la possibilità di cazziare, che non è da sottovalutare.
ultimamente ho ribaltato tre ragazzi, impiantisti idraulici, che (per loro sfortuna) non avevano guardato il disegno esecutivo. ma santodio, perchè non guardano i disegni? lavoro eseguito a regola d'arte, peccato però che fosse esattamente speculare a quello che dovevano realmente eseguire. un bagno al contrario. io faccio un bel rendering 3d del lavabo a sinistra e invece TAC! il lavabo è a destra! come mai, architetto? lo chieda a RASHID, l'impiantista.
Il vero problema è che sono oramai in pochi gli artigiani appassionati del loro lavoro. la maggioranza ha dovuto cedere il passo agli extra, intesi sia come comunitari che come costi aggiuntivi. bello il preventivo, buono, partiamo. poi a consuntivo ci spariamo una revolverata. tutti tesi al guadagno e nessuno guarda alla qualità del lavoro, alla passione con cui viene realizzato. In un cantiere ho trovato un signore anziano, da vent'anni in pensione: era ancora lì, piegato in due a sistemare un tubo, con pazienza, con esperienza, con PASSIONE. volevo portarmelo a casa, metterlo sul mobile del soggiorno a parlarmi della sua vita. Oggi il "contractor" ti schiaffa in cantiere quattro extra che lavorano col culo, paghi salatissimo qualunque intervento fuori contratto, alla fine magari ci vai di mezzo perchè al committente comunque non resta un bel ricordo dell'operazione e ti lecchi le ferite. io lavoro con tre artigiani che hanno cura delle loro cose e si vergognano di fare brutte figure. se posso li porto sempre con me, così si lavora tra amici, in sintonia e con ottomi risultati.
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16:25
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